• Arte e Cultura

Nel nome del Padre

DUE DIPINTI RITROVATI DI BOCCACCIO BOCCACCINO  

Quando
Da 17/10/2026
a 29/11/2026
Contatti
+ 39 0372 495082
Sito ufficiale

Dal 17 ottobre al Museo Diocesano di Cremona sotto i riflettori due dipinti ritrovati di Boccaccio Boccaccino.

E a fine anno il Diocesano ospiterà la “Santa Lucia” del Genovesino con restauro a cantiere aperto e iniziative dedicate alla santa più amata dai bambini.

Che cosa significa “svelare” un’opera d’arte? Per la stagione autunno-invernale, il Museo Diocesano di Cremona sceglie di raccontare il patrimonio culturale attraverso una doppia esperienza di riscoperta: da un lato la straordinaria occasione di ammirare dipinti inediti realizzati da un grande interprete della storia dell’arte cremonese, dall’altro la possibilità di osservare da vicino la materia pittorica che ritrova il suo splendore.

Il programma dei prossimi mesi riunisce, infatti, due iniziative espositive che mettono al centro la ricerca scientifica e il fascino del “dietro le quinte” del lavoro museale.

Dal 17 ottobre al 29 novembre sarà protagonista la mostra dossier “Nel nome del Padre. Due dipinti ritrovati di Boccaccio Boccaccino”, curata da Francesco Ceretti e Filippo Piazza. Dopo il grande successo della rassegna monografica “Il Rinascimento di Boccaccio Boccaccino”, il maestro fondativo del Rinascimento cremonese torna protagonista con un progetto concentrato e di valore scientifico. A fare da perno all’esposizione sono due dipinti fino ad oggi praticamente inaccessibili al grande pubblico, vera linfa per gli studi sul Cinquecento: il “Dio Padre benedicente” della Fondazione Giulini Giannotti di Milano (storicamente legato alla nobile famiglia cremonese dei Barbò) e il “Battesimo di Cristo” di collezione privata, reduce da un intervento di restauro eseguito dallo Studio Manara-Perni. Il confronto tra queste tavole, databili in fasi distinte del percorso del pittore, ma pur sempre memori della cruciale lezione appresa a Venezia da Albrecht Dürer e Giorgione, permette di delineare il ruolo fondamentale di Boccaccio Boccaccino quale padre putativo di una cultura figurativa nuova, capace di trasformare irreversibilmente la scena artistica cremonese e non solo nei primi decenni del XVI secolo.

Grazie a questa piccola ma preziosa mostra-dossier, il Museo Diocesano torna così a celebrare uno dei pittori più rappresentativi del Rinascimento in Italia settentrionale, di cui nelle proprie collezioni permanenti annovera quattro capolavori che potranno dialogare a distanza con i dipinti in mostra.

Una buona ragione in più, dunque, per tornare a visitare questo luogo e il suo patrimonio d’arte, insieme allo straordinario complesso monumentale costituito dal Torrazzo e dalla Cattedrale, dove peraltro si conserva uno dei più affascinanti cicli pittorici dell’intero Cinquecento italiano, avviato proprio da Boccaccio Boccaccino.


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