- Arte e Cultura
Death in Venice
Death in Venice (Morte a Venezia) op. 88 di Benjamin Britten è un’Opera in due atti su libretto di Myfanwy Piper, da Thomas Mann, rappresentata per la prima volta al Festival di Aldeburgh il 16 giugno 1973.
Ultima opera di Benjamin Britten, Morte a Venezia è un intenso viaggio tra arte, desiderio e ricerca della bellezza. Ispirata al celebre romanzo omonimo racconta la storia e il tormento di un affermato scrittore che giunge a Venezia in cerca di riposo e nuova ispirazione.
Sospesa tra splendore e decadenza, la città lagunare si rivela sede dell’incontro con la bellezza del giovane Tadzio. Una contemplazione inizialmente artistica e ideale che si trasforma progressivamente in ossessione, conducendo von Aschenbach a mettere in discussione le proprie certezze e il rigore che ha sempre guidato la sua vita.
Sullo sfondo, un’epidemia che suggella il mondo simbolico di una città in cui arte, vita e destino si incontrano in una struggente meditazione sulla condizione umana.
Un capolavoro di rara intensità poetica, in cui Benjamin Britten riesce con la sua musica a tradurre in suoni quello che da molti è riconosciuto tra i celebri testamenti spirituali del Decadentismo europeo.
Coproduzione Teatri di OperaLombardia











