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Verso Capitale Italiana della Cultura 2029
In Cortile Federico II una serata di racconto, musica e condivisione con la città del progetto di candidatura. Consegnato al Ministero della Cultura il dossier: da oggi Cremona affronta insieme un percorso che guarda al 2029 e oltre.
Il tricolore a illuminare la facciata di Palazzo Comunale, le note del pianoforte di Michelangelo, l’omaggio a Mina, le illustrazioni di Margherita Allegri e la conduzione coinvolgente di Guido Damini hanno acceso il 23 settembre Cortile Federico II e dato ufficialmente il via al percorso di candidatura di Cremona verso la Capitale Italiana della Cultura 2029.
Una serata da “Brividi”, citando il brano di Mahmood e Blanco che ha trovato spazio sul palco tra le note di Michelangelo, musicista e produttore cremonese e co-autore e produttore della canzone vincitrice di Sanremo 2022, che ha coinvolto il pubblico in un’esibizione che ha voluto rendere omaggio alla cultura musicale italiana e cremonese. Un titolo che ha finito per raccontare anche l’emozione di una serata speciale, quella in cui una città ha scoperto per la prima volta il proprio progetto per il futuro.
Il 23 settembre infatti non è stato solo il giorno della consegna del dossier al Ministero della Cultura. È stato il momento in cui un lavoro fatto nei mesi scorsi è uscito dalle stanze della progettazione per incontrare la città, diventando racconto, emozione e prospettiva condivisa.
A partire da “Pianura Futura”, il titolo scelto per la candidatura. Due parole che racchiudono un’identità – quella di una città e di un territorio di pianura – e, allo stesso tempo, la volontà di trasformare questa appartenenza in uno sguardo sul domani. Un progetto che si interroga su come Cremona e il suo territorio potranno crescere, valorizzare i propri paesaggi e affrontare le trasformazioni del nostro tempo.
Cinque le sfide emerse dall’ascolto di enti, istituzioni, associazioni e operatori socioculturali coinvolti nella coprogettazione e nella stesura del dossier, attorno alle quali si sviluppa il progetto, come illustrato durante la serata da Ilaria Morganti, di Itinerari Paralleli, impresa sociale che per il Comune ha curato il progetto di candidatura e il dossier: esplorare nuovi linguaggi a partire dall’identità, rafforzare le connessioni, ricentrare la vita nelle città medie, progettare benessere lungo tutto l’arco della vita e rilanciare l’immaginario padano.
Una visione che parte dalla cultura per parlare di città, comunità, relazioni, benessere e futuro. Un progetto corale al quale hanno contribuito anche Corraini Edizioni - per il progetto di identità visiva della candidatura - la Giunta Comunale, i Dirigenti, l’Ufficio di Gabinetto, i Settori e gli Uffici del Comune di Cremona, in particolare il Settore Cultura e Turismo.











