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Venne costruita nel 1484 nell’ambito del rinnovamento architettonico in senso rinascimentale della città.
All’interno il presbiterio coperto da una leggiadra volta ad ombrello conserva una rara decorazione a tralci di foglie e di fiori tipica dell’epoca tardo gotica, che continua nella volta della navata.
La chiesa conserva anche preziosi affreschi quattro-cinquecenteschi, un polittico di Tommaso Aleni (1503 circa), tele di Vincenzo Campi, del Genovesino e statue lignee del XVII e XVIII secolo.
CENNI STORICO-ARTISTICI
L’attuale chiesa tardo-gotica di S. Maria Maddalena si presume sia stata costruita intorno al 1484, data che compare in una scritta al centro del catino absidale, molto probabilmente dopo l’abbattimento dell’antica chiesa originaria, più piccola, dedicata a S. Clemente.
Entrando, sulla sinistra si trovano:
- il quadro “Incontro di San Domenico con San Francesco d’Assisi” di Gervasio Gatti detto il Soiaro
- l’Altare della Natività
- l’Altare di Sant’Anna
- l’ingresso secondario
- l’Altare di S. Maria Maddalena con il quadro “Maddalena penitente”
- nell’abside, al centro, l’Altare Maggiore in stile “rococò”, da sinistra il quadro “San Vincenzo Ferreri risuscita un bambino”, seguito dal quadro “Madonna, Angeli e Santi, “Storia di San Giovanni Damasceno” di Luigi Miradori detto il Genovesino (1648), il grande Polittico dell’Aleni (primo quarto del XVI secolo), “Assunta con Sant’Anna e Sant’Orsola” di Vincenzo Campi (1577), “S. Pantaleone risuscita un bambino” e “Estasi di San Francesco” di Ermenegildo Lodi (primo quarto del XVII secolo). Alla base della volta ci sono dieci affreschi che rappresentano l’Annunziata, Isaia, gli Apostoli, Gesu Cristo e l’Arcangelo Gabriele
- l’Altare del beato San Geroldo di Colonia con il quadro “Morte di San Geroldo” di Vincenzo Pesenti detto il Sabbioneta
- la Cappella Bonfio eretta nel 1608 con l’Altare della Beata Vergine del Rosario e affreschi della fine del 1700
- l’Altare del Crocifisso (ligneo, alto 180 centimetri) (1714)
- l’Altare di San Rocco con statua lignea seicentesca del santo
- il quadro “Decollazione di San Giovanni Battista” di Luca Cattapane (1597)
Il Polittico dell’Aleni (viene collocato attorno al 1515)
Sulla parete absidale della chiesa campeggia il grande polittico dedicato ai santi titolari Clemente e Maddalena.
E’ strutturato in tre ordini con predella. La tavola principale, che occupa in altezza entrambi gli ordini, raffigura la “Natività con angeli musici”; le tavole dell’ordine principale i santi titolari della chiesa e cioè Clemente e Maria Maddalena. Nel secondo ordine, due tavole quadrate raffigurano, a mezzo busto, gli apostoli Pietro e Paolo. Nella cimasa, aperta, sono invece le figure del “Cristo risorto” tra i santi della chiesa cremonese Imerio e Omobono. La predella illustra quattro episodi della vita della Maddalena e precisamente, da sinistra, “L’ultima comunione e le esequie della Maddalena”, “La Maddalena portata in cielo dagli angeli”, “La Maddalena unge i piedi di Cristo” e una “Predicazione di Cristo in presenza della Maddalena”.
Aperta da Pasqua a ottobre con i seguenti orari:
Sabato e Domenica 10.00-13.00 / 15.00-18.00
Giugno, Luglio, Agosto: Sabato e Domenica 10.00-13.00 / 16.00-19.00
Aperture straordinarie feriali - durante periodo apertura APRILE/OTTOBRE - contattare Ufficio IAT 0372 23233
Ingresso libero






