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Manifestazione turistico-culturale, congiunta con i Club ...
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Evento: ORGANI STORICI CREMONESI - CONCERTO D' ORGANO IN SAN PIETRO
con il M.o Paolo Bottini - Musiche di Giuseppe Verdi nel ...
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Evento: CREMONA SUMMER FESTIVAL - CONCERTO DELLA CREMONA INTERNATIONAL MUSIC ACADEMY
Concerti di musica classica con la Cremona International ...
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Evento: TEATRO FILO - SPAZIO MYTOS
MILES GLORIOSUS - Spettacolo teatrale a scopo benefico in ...
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Dinastia di pittori nati a Cremona e qui operanti tra il 1475 e il 1530.
Si tratta di un padre, Galeazzo Campi, e dei suoi tre figli Giulio (1507-1573), Antonio (1523-1587) e Vincenzo (1530/35-1591) a cui si aggiunge, omonimo, ma non parente, Bernardino Campi (1524-1591); una bottega quindi che, diventata scuola di mestiere, come avvenne in molti altri casi nel ricco panorama dell'arte italiana, assunse qui l'aspetto di scuola di famiglia, dove le intuizioni dell'uno passarono agli altri in una circolazione culturale ricca di novità e di idee.
Al capostipite, un pittore più conservatore, arcaicizzante che ripete moduli tipicamente quattrocenteschi seguirono il primogenito, Giulio iniziatore della "maniera" cremonese che assimila e combina i modelli di Pordenone e di Raffaello influenzati dalle originali ricerche emiliane, soprattutto di Correggio e Parmigianino, e Antonio che, formatosi presumibilmente presso il fratello, gli fu accanto nei due più importanti cantieri cittadini del 1500: la chiesa di Santa Margherita e l’abbazia di San Sigismondo. Egli sperimenta un nuovo modello di tesa drammaticità nelle anatomie e nell'uso della luce illustrando il nuovo credo controriformistico, così come avviene per Vincenzo, il figlio minore, inizialmente influenzato da Giulio che lo introdusse nell'ambiente culturale milanese in cui spiccava la figura di Carlo Borromeo, ma che, poi, affascinato dal linguaggio più "moderno" di Antonio, allarga rapidamente il suo repertorio sino ad un'innovativa produzione pittorica di scene di cucine, fruttivendole e pescivendoli per il ricco collezionismo internazionale. Da questa scelta iconografica e dall'uso che Antonio e Vincenzo fecero del rapporto orn1re-luci trarrà, poi, potenti suggestioni lo stesso Caravaggio come magistralmente intuito da Roberto Longhi già nel 1929.
A completare questa grande esperienza manieristica ecco il quinto pittore curiosamente omonimo, Bernardino Campi, inizialmente apprendista presso Giulio, ma poi legatosi a Camillo Boccaccino da cui erediterà l'elegante e prezioso calligrafismo che contraddistingue la sua "maniera", tanto da diventare il più famoso ritrattista dell'alta società milanese.
CATTEDRALE
TRANSETTO NORD- PRIMO ALTARE A DESTRA
ARCANGELO MICHELE – Giulio Campi
CRISTO MORTO CON LA VERGINE ED I SANTI RAIMONDO ED ANTONIO – Antonio Campi (transetto nord – secondo altare a destra
CAPPELLA DELLA MADONNNA DEL POPOLO – (navata minore sinistra)
DECOLLAZIONE DEL BATTISTA – CONVITO DI ERODE – NASCITA DEL BATTISTA - GIOVANNI BATTISTA NEL DESERTO di Bernardino Campi
BATTESIMO DI GESU’ – PREDICAZIONE DEL BATTISTA di Giulio Campi
CAPPELLA DEL SS. SACRAMENTO (navata minore di destra)
IL SACRIFICIO DI MELCHISEDEC – ULTIMA CENA – LA MADDALENA AI PIEDI DI GESU’ – LA RACCOLTA DELLA MANNA di Giulio Campi
LA LAVANDA DEI PIEDI – LA RESURREZIONE DI LAZZARO di Bernardino Campi
NAVATA CENTRALE (sottarchi )
10 FIGURE DI PROFETI di Vincenzo Campi
PRESBITERIO
CENTURIONE DAVANTI A CRISTO di Antonio Campi
INGRESSO DI GESU’ IN GERUSALEMME di Bernardino Campi
CHIESA DI SANTA MARGHERITA
Giulio Campi concepì il progetto architettonico della chiesa e con il fratello Antonio realizzò la ricchissima decorazione ad affresco ispirata agli episodi salienti della vita di Gesù. .Il ciclo parte dal presbiterio con LA NATIVITA’ e termina sulla controfacciata con la RESURREZIONE.
Nella volta Giulio ed Antonio hanno inserito pannelli con scene tratte dall’ Antico Testamento. Sempre dei Campi sono le 12 statue degli Apostoli posti nelle nicchie delle pareti.
CHIESA DI SAN SIGISMONDO
Qui operarono intensamente i tre fratelli Campi e Bernardino Campi
VERGINE CON IL BAMBINO ED I SANTI, SIGISMONDO,, GEROLAMO, DARIA, CRISANTE E BIANCA MARIA VISCONTI E FRANCESCO SFORZA (pala dell’ altare maggiore) di Giulio Campi
PALA D’ ALTARE CON I SS. FILIPPO E GIACOMO di Giulio Campi (quinta cappella a destra)
LA PENTECOSTE (volta della prima campata) di Giulio Campi
PILASTRI DELLA NAVATA con affreschi raffiguranti putti, ghirlande di frutta e verdura, strumenti musicali realizzati da Giulio, Antonio e Vincenzo Campi
SANTA CECILIA E SANTA CATERINA (pala d’altare della terza cappella sinistra) Bernardino Campi
CENA IN CASA DI SIMONE (quinta cappella a sinistra-parete laterale) Antonio Campi
CHIESA DI SANT’ AGATA
STORIE DI SANT’ AGATA (pareti del presbiterio) Giulio Campi
ASSUNZIONE DELLA VERGINE ( cappella transetto sinistro) Bernardino Campi
VERGINE CON IL BAMBINO LA MADDALENA E SAN LAZZARO - VERGINE CON IL BAMBINO E SANTI GIUSEPPE E CLAUDIO (controfacciata - aii lati del portale centrale) Bernadino Campi-
CHIESA SANT’ ABBONDIO
MADONNA IN TRONO TRA I SANTI NAZARIO E CELSO - (pala dell’ altare maggiore) Giulio Campi
VERGINE ASSUNTA – (catino absidale)– Giulio Campi
Si tratta del suo ultimo lavoro, concluso dal Trotti
Cremona e la Musica
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Circuito Città Murate e Castellate
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