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Cremona viene unanimemente considerata la capitale mondiale della liuteria, poiché qui nacque, nel sec. XVI, il violino nella sua forma moderna.
Patria dei più grandi maestri liutai, Cremona ha dato i natali ad Andrea Amati (1505-1577) caposcuola della moderna tecnica costruttiva, e a Niccolò Amati (1596-1684), suo nipote, che dominò la scena del Seicento musicale con strumenti divenuti famosi.
A Cremona pure nacque ed operò il sommo Antonio Stradivari (1644-1737), genio incontrastato dell' arte liutaria, che costruì, durante la sua lunga vita, oltre 1200 strumenti ad arco e a corda, alcuni dei quali, giunti sino a noi, sono oggi diventati autentici miti musicali di valore incalcolabile. Proprio con Stradivari, la costruzione del violino raggiunge l'assoluta perfezione: l'armonia delle forme, la geometria dei rapporti, i principi di acustica e l'impagabile conoscenza delle proprietà naturali dei materiali e chimiche delle sostanze, insieme alla genialità dell' artista, diedero ai suoi strumenti una voce celestiale.
Al cremonese Giuseppe Guarneri, detto del Gesù (1698-1744), il grande Paganini commissionò il suo violino preferito, a motivo della potenza sonora raggiunta dalla produzione della scuola cremonese di quel periodo.
Eredi dei valori del passato, moderne istituzioni hanno oggi dato vita alla fama mondiale delle tradizioni liutaria cremonese. Una scuola liutaria a livello internazionale che richiama alievi da ogni parte del mondo, ed una mostra Triennale degli strumenti ad Arco rendono Cremona oggetto del massimo interesse liutario. Con oltre settanta botteghe assai simili a quelle dei secoli passati, i maestri liutai di Cremona producono oltre 1000 strumenti all'anno che vengono esposti ovunque.
In una sala del Palazzo Comunale sono esposti alcuni celeberrimi esemplari della liuteria classica cremonese, i violini: il "Carlo IX di Francia" di Andrea Amati del 1566, L' "Hammerle" del 1658 di N. Amati, il "Quarestani" di Giuseppe Guarneri del 1689, il "Cremonese 1715" di Antonio Stradivari. Nel Museo Stradivariano, in via Ugolani Dati 4, sono esposti oltre 700 cimeli e reperti che provengono dalla bottega del maestro. Nei giardini di Piazza Roma si trova la copia della lapide posta sulla tomba di Stradivari, qui sepolto davvero quando vi sorgeva, fino alla fine del secolo scorso.
Tratto da www.cremonanet.com
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